Reputazione e social network

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Come e quando si può esercitare quella tutela che la recente normativa europea definisce – romanticamente – come diritto all’oblio, e che gli autori nordamericani di inizio Novecento chiamavano, più prosaicamente, “diritto ad essere lasciati in pace”? Fino a che punto siamo effettivamente proprietari delle informazioni, che volontariamente decidiamo di affidare all’etere (per necessità, per lavoro, per il piacere della socializzazione, o anche soltanto per vanità)? Come e quando possiamo effettivamente “richiamarle indietro”, o invece dobbiamo responsabilizzarci e convivere con l’idea che – premuto invia – quei dati inizino a vivere di vita propria, indipendente e talvolta oltre e contro le nostre stesse intenzioni? Come e quando proteggerci dai piccoli Golem, che proliferano a ritmo vertiginoso e si amplificano in una platea potenzialmente planetaria, e sostanzialmente deregolamentata? Questo saggio offre al lettore gli strumenti tecnici per formarsi un’opinione propria, suggerendo spunti critici di approfondimento, in altri proponendo possibili provocazioni.

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Come e quando si può esercitare quella tutela che la recente normativa europea definisce – romanticamente – come diritto all’oblio, e che gli autori nordamericani di inizio Novecento chiamavano, più prosaicamente, “diritto ad essere lasciati in pace”? Fino a che punto siamo effettivamente proprietari delle informazioni, che volontariamente decidiamo di affidare all’etere (per necessità, per lavoro, per il piacere della socializzazione, o anche soltanto per vanità)? Come e quando possiamo effettivamente “richiamarle indietro”, o invece dobbiamo responsabilizzarci e convivere con l’idea che – premuto invia – quei dati inizino a vivere di vita propria, indipendente e talvolta oltre e contro le nostre stesse intenzioni? Come e quando proteggerci dai piccoli Golem, che proliferano a ritmo vertiginoso e si amplificano in una platea potenzialmente planetaria, e sostanzialmente deregolamentata? Questo saggio offre al lettore gli strumenti tecnici per formarsi un’opinione propria, suggerendo spunti critici di approfondimento, in altri proponendo possibili provocazioni.